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I grifoni in Croazia

L’isola di Cherso, assieme a Veglia (Krk) ed alla vicina isola di Prvić (Pervicchio), è l’ultimo habitat naturale dei grifoni in Croazia. Nella località di Beli potrete visitare il centro scientifico-ecologico per la tutela ambientale “Caput insulae”. Il centro si occupa della salvaguardia di una specie ornitologica seriamente minacciata d’estinzione. Grazie all’impegno ed all’operato del centro, s’è riusciti ad ottenere l’istituzione ufficiale d’una riserva ornitologica che ha il compito di proteggere l’habitat naturale dei grifoni sull’isola di Cherso. Le riserve naturali protette dell’isola di Cherso sono due, entrambe sul versante orientale.

Uccelli da preda con un senso della famiglia

Il grifone è un uccello rapace appartenente ai saprofagi, ossia a quel genere di animali che si nutrono di carogne. Sull’isola di Cherso il suo cibo preferito sono le carogne di pecora. Ha il becco ritorto, il che gli consente di strappare la carne. Le zampe, tuttavia, sono piatte e gli artigli non sono ricurvi, ragion per cui non può catturare le prede. Il grifone è uno dei maggiori volatili in natura: raggiunge un’altezza di 93-110 cm ed un peso di 7-12 kg, mentre la sua apertura d’ali va dai 235 ai 290 cm.

I grifoni sono partner amorevoli: scelta la partner, le restano fedeli per tutta la vita. Vivono in colonie di 2, 3 o 5 coppie, arrivando anche a cento o più esemplari, e nidificano, si nutrono e riposano tutti insieme.

Nel periodo dell’accoppiamento, i grifoni innamorati trascorrono gran parte del loro tempo in cielo, impegnati nei loro voli nuziali. Sull’isola di Cres, il tempo dei voli nuziali inizia ad ottobre: li vedrete in cielo volare uno sull’altro o uno affianco all’altro, ala contro ala.
 
Costruiscono i loro nidi sulle pareti rocciose a picco sul mare, servendosi di rametti, erba secca e lana. Quando le uova si schiudono ed i piccoli vengono alla luce, foderano le pareti interne del nido con le piume più soffici. La femmina depone di norma un solo uovo l’anno, per covare il quale s’alternano entrambi i genitori per due mesi. Dopo la cova, l’uovo si schiude ed il piccolo grifone resta nel nido quasi 4 mesi, durante i quali i due genitori si prendono amorevolmente cura di lui. Dopo 3 mesi iniziano le prime prove di volo, di norma limitate alla parete più vicina e ritorno. Terminato il “corso di volo” (che dura solitamente dai 2 ai 3 mesi), sotto l’occhio vigile dei genitori che gli hanno insegnato ad utilizzare le correnti d’aria ed a procacciarsi il cibo, i giovani grifoni sono pronti a conquistare gli spazi celesti.

Migrazione da Cres, su Africa, e ritorno

Nel suo primo anno di vita, di norma in agosto o in settembre, il giovane grifone parte per un’avventura che lo porterà a girovagare per il mondo per cinque anni. I grifoni che partono da Cherso migrano in Europa, in Asia ed in Africa. Uno è stato individuato addirittura a 4000 km di distanza, nel lontanissimo Ciad africano! Dopo cinque anni, diventati sessualmente maturi, ritornano a Cherso dove prolificano. Purtroppo, soltanto un piccolo numero di grifoni fa ritorno al proprio nido: il tasso di mortalità durante queste migrazioni è, infatti, molto alto. Soltanto 4 o 5 su 40-50 esemplari l’anno (tanti ne nascono ogni anno) fa ritorno a casa per metter su famiglia e continuare a vivere sull’isola di Cherso.

Il centro “Caput insulae” nella sua sede di Beli dispone dei locali per il ricovero e la convalescenza dei grifoni intossicati, feriti o caduti in mare durante uno dei voli di prova. Qui ci si prende cura dei grifoni in difficoltà sino alla loro completa guarigione, quando vengono rimessi in libertà.
I bei Labirinti di Tramuntana, Belej, sono il luogo ideale per familiarizzare con la natura. Secondo quanto dichiarato da uno dei maggiori conoscitori dei labirinti, lo scrittore e storico Herman Kern, nel labirinto non ci si perde, nel labirinto ci si ritrova, nel labirinto non si incontrerà il Minotauro, ma soltanto se stessi.